I testi dei vincitori del concorso studenti e giovani autori 2010 Pagina Precedente
Katyia De Luca

We are the hollow men
we are the stuffed men
leaning togheter
headspiece filled with straw”.

T. S. Eliot

NOI FANTASMI SOLI

Orbite distanti
che si guardan da lontano...
Sentieri di terra battuta
sotto un mare dove voce non s’ode...
Come occhi che cercan paterno perdono
nuotiamo annaspando
tra specchi e dipinti

Nel ghiaccio delle lacrime
tra i miraggi
di un sole opaco
svendiamo certezze
e sogniamo scadenze...
Spegniamo le stelle
in questo pozzo scuro
e preghiamo da soli
chissà quale dio...

Nella vertigine del vuoto
imprigionati come insetti
in un barattolo di vetro
per cercare un abbraccio...
In un freddo ritrovato
siam fantasmi che invocano
una carezza alla luna
senza pianto né gioia...

Siamo spiriti che vagano
su un deserto stellato
rincorrendosi crudeli
per vincere un bacio.

&#

Guido Mattia Gallerani

Zittendomi in questo studio
tra librerie e insegnamenti
ci sono troppe opere di costui e di colui
che furono scritte con speranza
di tramandarsi nel tempo;
esse s’evocano così maleducate
come parlanti in un ingorgo impiegatizio
che tutti venditori eguaglia, che se per esempio
uno lancia la sua pubblica preghiera
a chi l’ascolta fuori sugli spalti dei vivi dello scaffale open-space
subito gli scaltri lo insidiano e non si capisce
più chi mi chieda cosa e chi salti dal suo libro
sul dorso che appartiene a un altro nome
implorandomi una tardiva recensione d’inediti d’amore,
ma mai che mi lascino intervistare in pace
il fantasma di quello che, solitario, tace.


Marco Patruno

IL FIORE E LA TEMPESTA

La notte
distratta e smemorata
si è dimentica di te, fiore solitario,
la fragilità dei tuoi petali
cercano di ripararsi dalla follia cieca
di una tempesta oscura.

La notte è sorda
al grido dei tuoi tacchi
in fuga verso un vicolo senza futuro.
Nessuna via d’uscita,
nessuna porta e una finestra aperta
per la tua speranza.

Il sorriso della notte
si specchia nella tua paura
diventando più potente e invincibile
contro le tue infinite e invisibili preghiere.
Singhiozzi di lacrime cercano di fermare
il tuo respiro senza freno.

La notte
immune alla fede e alla ragione
strappa tutti i petali della tua giovinezza
e si allontana orgogliosa del suo atto
dissolvendosi nell’alba, ma pronta a ricominciare
al momento opportuno.

Da allora una cicatrice a forma di petalo rosso
segna la mano di ogni uomo
quando la giustificazione nasconde l’indignazione.
Il vento che ascoltiamo
assomiglia ai tuoi ultimi respiri
che accompagnano
le nostre incognite vite.

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